vale: https://www.carsulae.it/libraries2.0/ Carsulae - Parco Archeologico
Musei di Terni
CAOS Centro Arti Opificio Siri
Il Museo d'arte moderna e contemporanea "Aurelio De Felice" ha aperto i battenti il 28 marzo 2009. Al suo interno trovano spazio il rinnovato allestimento della pinacoteca comunale (ospitata precedentemente a Palazzo Gazzoli) e una nuova area dedicata interamente all'arte contemporanea (dal dopoguerra ai giorni nostri) che si aggiunge alle preesistenti sezioni di Aurelio De Felice ed Orneore Metelli.

Parte integrante del C.A.O.S. è anche il Museo Archeologico che raccoglie le testimonianze più significative del passato della città di Terni. il Museo è organizzato in due sezioni. Quella preromana ospita numerosi corredi funerari della necropoli delle Acciaierie (X-IV sec. a.C.), della necropoli di San Pietro in Campo e dell'ex Poligrafico Alterocca (VII-VI sec. a.C.). Sono presenti reperti provenienti dagli insediamenti di Maratta Bassa (Strada di Casanova, X-II sec. a.C.), via dell'Ospedale ed ex Palazzo Sanità (VIII-VII sec. a.C.) e dall'area cultuale di Monte Torre Maggiore (VI sec. a.C.-V sec. d.C.). La seconda sezione è dedicata all'illustrazione della vita cittadina in epoca romana e tardoantica, testimoniata dalle numerose epigrafi e monumenti funerari esposti.

Aperto tutti i giorni, tranne il lunedì ed il 25 dicembre, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 (dalle 17 alle 20 in regime di ora legale).

web: www.caos.museum
mail: museoarcheologicoterni@gmail.com
tel: 0744285946 / 3404188488


Anfiteatro Romano

L'Anfiteatro Romano rappresenta uno dei monumenti di maggior spicco della città e, certamente, la principale emergenza archeologica di età romana. Nonostante la sovrapposizione di strutture di epoche successive, la caratteristica forma ellittica è chiaramente leggibile in tutto il suo sviluppo, poiché le costruzioni posteriori ne ricalcano l'andamento, avendo sfruttato in molte delle loro parti, sia in fondazione che in alzato, i muri antichi.

Visitabile su prenotazione chiamando il 3404188488


Mostra Permanente di Paleontologia
La Mostra Permanente di Paleontologia, allestita presso l'ex chiesa di San Tommaso, ospita una ricca raccolta di fossili e di resti di mammiferi rinvenuti di recente nei depositi degli antichi corsi d'acqua dell'Umbria Meridionale. Vi sono ricostruzioni a grandezza naturale di un daino, di una iena e di un felino dai denti a sciabola e uno scheletro completo di una femmina di daino.

Aperto il martedì, e giovedì dalle 10 alle 13; il sabato dalle 16 alle 19 (dalle 17 alle 20 in regime di ora legale).

Per informazioni chiamare il 3404188488.
mail: paleolabterni@gmail.com
News
dal 15 Settembre al 14 Ottobre 2018
CAOS Museo Archeologico: Karpüseeler - Vivavoce
CAOS Museo ArcheologicoKarpüseeler - VivavoceAntologia minima di opere scelte.1978_2018.Cura: Aldo IoriIdeazione e coordinamento: Franco ProfiliCollaborazione al Progetto: Comune di Terni – Direzione Servizi Culturali e Servizi MusealiGestione Servizi Museali della città di Terni - Civita, Indisciplinarte, Coopsociale ACTL e Coopsociale ALISla mostra sarà visitabile fino a domenica 14 ottobre 2018giorni e orari di visita: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00lunedì chiuso ingresso liberoInfo:340 418 8488museoarcheologicoterni@gmail.com La mostra di Karpüseeler - Vivavoce, a cura di Aldo Iori, è allestita presso gli spazi del Museo Archeologico all'interno del complesso Caos, Centro Arti Opificio Siri di Terni e propone una minima antologia di importanti opere esposte in occasione del quarantennale della sua attività artistica. Il Museo Archeologico accoglie, tra i suoi preziosi reperti antichi, una quindicina di opere che vengono collocate nel rispetto del luogo e del percorso espositivo. Una lunga tradizione, italiana e non solo, oramai accompagna questo tipo di eventi in cui l'arte contemporanea crea un ideale ponte con il passato, non tanto per dimostrare affinità linguistiche o a volte discutibili assonanze, ma per segnare l'attualità dei luoghi culturali in cui ritrovare le proprie radici e per ribadire l'eterna contemporaneità di tutta l'arte. Karpüseeler ha da sempre rivolto la sua attenzione alla definizione dell’opera come concreto confine tra differenti ambiti della speculazione del pensiero contemporaneo. Interessato fin dal suo esordio del 1978 alle logiche cibernetiche, le sue opere varcano il confine disciplinare della scultura per dare concretezza a elaborazioni nelle quali sia la forma tende all’assoluto sia l’opera intera instaura con l’osservatore un inedito rapporto spazio-temporale. La rassegna si apre con l'inedita opera "VIVAVOCE" (2018), che fornisce il titolo alla mostra, e che da subito pone l’osservatore nello spazio pluridimensionale dell’opera, quasi a chiedergli ascolto o proponendogli un luogo ideale della riflessione. La parola con la sua vocalità fornisce, come in "Nazywam" (2012), la base scientifica e ideativa per la definizione della forma lignea; altre volte si coniuga con linguaggi tecnici, come il barcode presente in opere come "L.E.G.N.O." (1990) o "U.O.V.O." (2004) o l'artista utilizza la suggestione di calembour linguistici come "In/equi/vocare" (1987-2003), opera emblematica in cui il cavallo degli scacchi diviene mostro terribile di un inconscio che forza il pensiero razionale, o ancora in "Varano di Komòdo" (1987). Altre opere come "Verso infinito"(1995), "Piccola Voce" (2016), "Silenzio bianco" (2006) e "Coro" (2007) posseggono invece una forte e assoluta presenza che, come in Canova, Brancusi o Spalletti, travalica l’aspetto formale e l'opera ritrova una propria forte dimensione intellettuale. Al finissage del 14 ottobre verrà presentato un catalogo, con testi di Aldo Iori e Francesco Santaniello e con immagini delle opere in mostra e apparati biobibliografici. Karpüseeler (1955). Dopo essersi diplomato con Nuvolo all’Accademia di Belle Arti di Perugia, si dedica all’attività artistica realizzando opere, come i “Quadri logici”, che danno forma a problematiche di derivazione concettuale. Dagli anni ottanta la sua ricerca si rivolge alla grande tradizione astratta contemporanea elaborando un personale linguaggio. Vincitore di premi internazionali di scultura, le sue opere sono presenti in numerose collezioni. Tra le mostre personali si ricordano quelle presso Galleria Centro L’Isola (Capri, 1988), Galleria Belvedere (Milano, 1991, 1993 e 2001), Galleria Alfonso Artiaco Napoli, 1992), Luigi Franco Arte Contemporanea (Torino, 1997), Galleria Artiscope II (Bruxelles, 1998), Vierteetage (Berlino, 2000), Spaziodinamico (Pisa, 2006) e Tangram (Perugia, 2016). Tra le rassegne internazionali si ricordano "Isole del disordine"(Cortona, 1994), "Percorsi" (Cerrina, To, 1997), "Oro" (Bruxelles, 1996), "Amici miei" (Bruxelles,1999), "Futurama, arte in Italia" (Prato, 2000), "XII Biennale Internazionale di Scultura" (Carrara, 2006), "Terra di Maestri", (Spello, 2007), "XV Quadriennale d’Arte" (Roma, 2008), "Fighters and Survivors" (Roma 2012), "Ricognizione" (Foligno, 2014), "Opere della Collezione Camusac" (Cassino, 2015), "Opera Prima" (Amelia, Tr, 2016). Vive e lavora in Umbria.
30 Settembre 2018
Carsulae: SONUS, evento rimandato
Gentili visitatrici, gentili visitatori,Vi comunichiamo che, per ragioni organizzative, l'evento "SONUS, la ricerca delle antiche frequenze vibrazionali" a cura di Carla Marchettini - Rave Meditation, in calendario, a Carsulae, domenica 30 settembre 2018, è stato rimandato a data da definirsi. Info:0744 334133info@carsulae.itla foto di Carsulae è di Alessandro Manciucca
Centro Visita e Documentazione "U.Ciotti" di Carsulae - Strada di Carsoli, 8 - 05100 Terni
Telefono e Fax: +39 0744 334133 - info@carsulae.it
facebook

Iscrizione alla newsletterCancellazione dalla newsletter