CAOS Museo Archeologico: la mostra "Le nuove Afroditi" e gli eventi collaterali
dal 10 Febbraio al 09 Marzo 2019

CAOS Museo Archeologico: la mostra "Le nuove Afroditi" e gli eventi collaterali

fino a sabato 9 marzo 2019
CAOS Museo Archeologico
Le nuove Afroditi
mostra di Andrea Meneghetti
a cura di Domenico Iaracà, coordinamento di Franco Profili
giorni e orari di visita:
dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00
lunedì chiuso
ingresso libero


A partire da "Le nuove Afroditi" due momenti di riflessione sul tema del femminile nel mondo antico.
Gli incontri ruotano intorno ad importanti reperti archeologici, le Veneri Paleolitiche e la Mater Matuta, legati al culto della Dea madre, che testimoniano la persistenza nel tempo di alcuni attributi delle divinità femminili rintracciabili in epoca romana nella figura polisemica di Venere:



giovedì 7 marzo 2019 _ ore 16.30
bct/sala videoconferenze
Veneri arcaiche tra suggestioni e giochi filosofici
a cura di Arcangela Miceli - ALI (Associazione Ludosofica Italiana)
ingresso libero

sabato 9 marzo 2019 _ ore 16.30
bct off/museo archeologico
Il responso ribelle. Il viaggio di una sibilla dai Colli di Roma all'isola di Cipro
incontro con Francesca Ribacchi - autrice del romanzo
interviene Flavia Carderi - antichista
ingresso libero

eventi in collaborazione con bct-biblioteca comunale terni e Toponomastica femminile

Info:
340 4188488
340 3458209




LA MOSTRA E L'ARTISTA

Dopo una prima presentazione al Museo Civico Archeologico di Vicenza, arriva anche al CAOS di Terni la mostra "Le nuove Afroditi" di Andrea Meneghetti: progetto itinerante pensato per le raccolte archeologiche in Italia e particolarmente indicato per la città di Terni. Come negli altri musei, anche qui è serrato il dialogo tra i reperti antichi e le sculture contemporanee, a partire dal nome attributo dall'artista alle sue creazioni. Afrodite è un nome che rimanda a radici comuni, se non religiose, sicuramente iconografiche. E anche se sono mutati i canoni estetici e la tecnica utilizzata da Meneghetti, invariato è il senso di religioso rispetto che la figura femminile dovrebbe, nelle intenzioni dell'artista, suscitare in chi ci viene a contatto.
Forte della sua formazione precedente, l'artista ci presenta opere da forti tratti grafici. Ma dopo aver abbandonato la tela come supporto, arriva a conquistare la terza dimensione facendo uso di supporti metallici. Non è un caso che tra i primi musei individuati per presentare il suo progetto ci sia stato quello di Terni, la città più strettamente collegata alla lavorazione del metallo. E il complesso museale stesso è il pregevole risultato della sapiente ristrutturazione di spazi industriali ormai dismessi. È in questo continuo rimando tra passato e presente, tra forme antiche e contenuti contemporanei che si concretizza il messaggio di Andrea Meneghetti.

Andrea Meneghetti è nato nel 1977 a Bassano del Grappa (VI), vive e lavora a Romano d'Ezzelino (VI). Il suo interesse per l'arte è principalmente legato alla linea e, dalla pittura alla scultura, è un marcato segno grafico quello che contraddistingue la sua ricerca. Non estraneo a questo interesse il suo percorso di studi che lo porta, nel 1996, a diplomarsi alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Di due anni dopo, nel 1998, la prima mostra personale. Ha all'attivo numerose esposizioni personali e collettive in spazi pubblici e privati. Le opere dell'artista, pur su supporti diversi, hanno sempre una forte componente grafica, opere che trovano nel disegno a mano libera il loro punto di partenza. Non è un caso quindi che disegni abbiano fatto parte della sua prima mostra e che a questi l'artista lavori ancora nonostante numerose esposizioni dedicate alla scultura in metallo tagliato al laser. Altro filo rosso nella ricerca di Meneghetti è rappresentato dalla presenza della figura, preferibilmente femminile, sia essa ritratta dal vero o prodotto di rielaborazioni di immagini reperibili nella rete. Un interesse per il mondo sensibile, quindi, ma non estraneo ad una profonda ricerca interiore, personale, che non sfugge ai critici che si occupano della sua produzione. Crescente infatti l'attenzione riscossa presso pubblico e critica e risale già al 2008 il primo premio a concorsi artistici. Figure femminili, ma pure temi mitologici e fantastici animano opere da una tavolozza abbastanza ridotta, in opere in cui si incontrano e si scontrano quasi campiture uniformi sullo sfondo e gocciolature di colore non interamente controllate dall'artista. Approdato successivamente alla scultura, sviluppa una tecnica che dalla silhouette di ispirazione tardo settecentesca alle sagome utilizzate da William Kentridge ha ormai una lunga tradizione da lui rivissuta e rivisitata con temi e modalità proprie. A questa fase appartiene La primavera di Afrodite che ha ottenuto il premio del pubblico al premio internazionale COMEL nel 2015. Siano le sue inseparabili figure femminili, ormai assurte al ruolo di dee, o mondi fantastici in cui alberi della vita generano esseri multiformi, le sue sagome sono consegnate a lastre di metallo tagliate al laser. Una uniforme campitura nera ricopre queste opere che risaltano quindi immediatamente siano esse collocate nel chiuso di spazi museali o nello stesso spazio naturale. Domenico Iaracà
LA LOCANDINA
News
dal 24 Marzo al 28 Aprile 2019
CAOS Museo Archeologico: la mostra "Kauwa-Auwa" di Attilio Quintili
fino a domenica 28 aprile 2019 CAOS Museo Archeologico Kauwa-Auwamostra di Attilio Quintili a cura di Lorenzo Fiorucci e Luca Pietro Nicoletti coordinamento e curatela programma espositivo di Franco Profiliin collaborazione con:Comune di Terni - Servizi Culturali e Alta FormazioneGestione Servizi Museali della città di TerniCivita, Indisciplinarte, Coopsociale ACTL e Coopsociale ALISCavourArt associazione, Madè eventiingresso libero giorni e orari di visita: fino a sabato 30 marzo dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 da domenica 31 marzo a domenica 28 aprile dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 lunedì chiuso Info: 340 4188488 museoarcheologicoterni@gmail.com Attilio Quintili, Studio: Via Vincioli, 13 - 06053 Deruta (Perugia) 075 9711431 - 349 1339086 www.attilioquintili.com info@attilioquintili.com I diversi interventi degli artisti contemporanei che negli ultimi mesi abbiamo chiamato a misurarsi con gli spazi del Museo Archeologico di Terni sono stati occasione e strumento di valorizzazione e nuova lettura della sua collezione permanente. Con Attilio Quintili si torna a parlare di terra e l'artista ci invita a farlo guardando quello che abbiamo dentro, sopra ed oltre di noi. Prosegue il viaggio di conoscenza, dialogo e confronto che gli uomini di oggi hanno con la storia e la memoria. Franco Profili ... Per quest'occasione Quintili ha elaborato un'esposizione che più che una semplice presentazione delle sue ultime opere appare in verità la somma di un percorso individuale che affonda le proprie radici nella sfera spirituale, trovando sostanza in una riflessione giocata tra simbologie duali, significati allegorici e visioni archetipiche. E' proprio recuperando un archetipo dal forte valore sacro e simbolico, come l'asse cosmico o il kauwa-auwa, il bastone sacro su cui la civiltà australiana degli Achilpa si riuniva per dialogare e recuperare l'unità tra la sfera celeste e quella terrestre, che Quintili si interroga in un virtuale dialogo tra passato e presente sull'efficacia di un simbolo che permette l'unità contro ogni divisione sociale, politica culturale e naturale del mondo Lorenzo Fiorucci ... Ciò detto, non si deve trascurare nemmeno il fatto che a seconda della materia muta l'effetto e la reazione dell'argilla a questa pressione interna che la fa esplodere: pur nell'unità di procedimento, l'esito cambia a seconda del materiale, che mantiene sempre una forma di "memoria" costitutiva della propria struttura, sfaldandosi in maniera più precisa e ordinata, o disfacendosi in frammenti slabbrati. In ultimo, una volta scoperto che l'ipotesi figurale sta soprattutto nella cultura visiva del fruitore e nelle possibilità analogiche della sua esperienza personale, l'opera alla fine conserva un altro tipo di ricordo: la scultura, nel caso di Quintili, è un lungo discorso sulla memoria della materia ... Luca Pietro Nicoletti
22 Aprile 2019
Carsulae: Pasquetta archeologica
lunedì 22 aprile 2019 _ ore 11.30 e ore 16.30Area archeologica e Centro Visita e Documentazione "U.Ciotti"Pasquetta archeologicavisite guidate gratuite a cura del Polo Museale dell'UmbriaInfo e prenotazione obbligatoria:pm-umb.carsulae@beniculturali.it0744 333074
Centro Visita e Documentazione "U.Ciotti" di Carsulae - Strada di Carsoli, 8 - 05100 Terni
Telefono e Fax: +39 0744 334133 - info@carsulae.it
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