CAOS Museo Archeologico: IMAGINARIA
20 Ottobre 2018

CAOS Museo Archeologico: IMAGINARIA

sabato 20 ottobre 2018 _ ore 17.30
CAOS Museo Archeologico

"IMAGINARIA"
Paginette socio-ambientali
Opere 2009 - 2015
inaugurazione della mostra di Elena Di Felice
sarà presente il critico d'arte Dott. Maurizio Vitiello, sociologo e storico dell'arte che illustrerà il lavoro artistico della pittrice
cocktail di benvenuto
la mostra sarà visitabile fino a domenica 25 novembre 2018
ingresso libero
giorni e orari di visita:
fino a sabato 27 ottobre
dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00
da domenica 28 ottobre a domenica 25 novembre
dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00
lunedì chiuso
Info:
340 418 8488
museoarcheologicoterni@gmail.com



Al museo saranno esposte opere con tematiche riguardanti l'ambiente, le risorse idriche e forestali e l'inquinamento. Nelle tematiche sociali è protagonista il corpo femminile o maschile messo in relazione ai media, allo sport e all'ambiente.
"Il mio lavoro è costituito da collages eseguiti con carta riciclata da giornali, riviste, carta per involucri ed altro. Frantumo i dipinti su carta per poi assemblarli sulla tela in modo casuale come in un mosaico eterogeneo di segni, forme e figure.
Demolisco per creare, disgrego per ricomporre, il caos è vita, non è morte"
.


ELENA DI FELICE
Elena Di Felice è nata a Roma nel 1961, vive e lavora a Narni. A Viterbo frequenta i corsi di pittura all' Accademia di Belle Arti con il Professor L. S. Boille. Alla fine degli anni '80 inizia il suo Goccismo che deriva dalla identificazione di piccole identità trasformabili inizialmente per effetto della luce su forme e colori; in seguito con soggetti dagli umori e grandezze variabili fino ad approdare, attraverso varie sperimentazioni, ad una scrittura per immagini e frammenti di carta dipinta (Paginette 2004). Dal 1986 ha esposto in oltre cento mostre in Italia e all' estero. Tra le rassegne più recenti ricordiamo il XXXVII premio Sulmona nel 2010, il Padiglione Italia 2011 a cura di Vittorio Sgarbi presso il Palazzo Collicola di Spoleto, Biennale di Palermo 2013 con catalogo presentato da Paolo Levi, Spoleto Art Fair 2013 presso il palazzo Leti Sansi di Spoleto a cura di Gianmarco Puntelli, Triennale di Roma "Tiltestestetica" a cura di A. Bonito Oliva, Biennale di Salerno 2014 Palazzo Fruscione, Photissima Venezia 2015 - Chiostro dei Frari, Spoleto Art Festival 2016 - Ex museo civico - Spoleto, Triennale di Roma 2017 - Museo Crocetti - catalogo presentato da Vittorio Sgarbi e Generazioni a confronto 2017 - Grottaferrata (RM) - catalogo a cura di Giorgio Di Genova. Tra le mostre personali abbiamo "Paginette", Rocca Albornoz, Narni del 2010, "EAU" galleria Mazzoleni, Alzano Lombardo del 2011 e "Body and Soul" galleria "Astrolabio", Roma 2012, "Sociopolitica" galleria Ghigi, Viterbo 2015, Sale del Bramante - Elena Di Felice 2017 - presentata da Monica Ferrarini. Hanno scritto del suo lavoro I. Frezza Federici, Franco Pone, Susanna Busnelli, Franca Calzavacca, Massimo Duranti, Mino Valeri, Giorgio Di Genova, Gabriele Perretta, Mara Ferloni.
Vive e lavora a Narni.


LA LOCANDINA
News
dal 07 Gennaio al 31 Dicembre 2019
NERA NAHAR: Terni, che bella città!
Bisogna vedere quel che non si è visto,vedere di nuovo quel che si è già visto,vedere in primavera quel che si è visto in estate,vedere di giorno quel che si è visto di notte,con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era.Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli,e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Josè Saramago Una passeggiata per ogni mese dell'anno sulle tracce della Ninfa del fiume Nera, sui passi delle sorelle Mirabal, dietro lo sguardo di una Sfinge, alla ricerca dell'albero di Afrodite. Nera Nahar. Segni, sguardi, parole al femminile. Itinerari non convenzionali della città di Terni per cittadini e turisti curiosi. Edita, nel 2017, da bct_biblioteca comunale terni con la partecipazione di enti, associazioni, gruppi informali, scuole e singole donne, questa guida al femminile della città di Terni è espressione di una riflessione sul merito delle donne nella società e ne incoraggia la condivisione di valore. Diversi itinerari, organizzati per aree tematiche, che presentano al loro interno anche schede di interazione con i lettori. Due modi di riscoprire Terni: come scenario pulsante di una storia sedimentata e come terreno sensibile su cui agisce la complessità del presente. La copertina in allegato. In vendita al Caos_Museo Archeologico e al Centro Visita e Documentazione "U.Ciotti" di Carsulae. Costo _ euro 12.00
dal 10 Febbraio al 09 Marzo 2019
CAOS Museo Archeologico: la mostra "Le nuove Afroditi" e gli eventi collaterali
fino a sabato 9 marzo 2019 CAOS Museo Archeologico Le nuove Afroditi mostra di Andrea Meneghetti a cura di Domenico Iaracà, coordinamento di Franco Profili giorni e orari di visita: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 lunedì chiuso ingresso libero A partire da "Le nuove Afroditi" due momenti di riflessione sul tema del femminile nel mondo antico. Gli incontri ruotano intorno ad importanti reperti archeologici, le Veneri Paleolitiche e la Mater Matuta, legati al culto della Dea madre, che testimoniano la persistenza nel tempo di alcuni attributi delle divinità femminili rintracciabili in epoca romana nella figura polisemica di Venere: giovedì 7 marzo 2019 _ ore 16.30 bct/sala videoconferenze Veneri arcaiche tra suggestioni e giochi filosofici a cura di Arcangela Miceli - ALI (Associazione Ludosofica Italiana)ingresso libero sabato 9 marzo 2019 _ ore 16.30 bct off/museo archeologico Il responso ribelle. Il viaggio di una sibilla dai Colli di Roma all'isola di Cipro incontro con Francesca Ribacchi - autrice del romanzo interviene Flavia Carderi - antichistaingresso libero eventi in collaborazione con bct-biblioteca comunale terni e Toponomastica femminile Info: 340 4188488 340 3458209 LA MOSTRA E L'ARTISTA Dopo una prima presentazione al Museo Civico Archeologico di Vicenza, arriva anche al CAOS di Terni la mostra "Le nuove Afroditi" di Andrea Meneghetti: progetto itinerante pensato per le raccolte archeologiche in Italia e particolarmente indicato per la città di Terni. Come negli altri musei, anche qui è serrato il dialogo tra i reperti antichi e le sculture contemporanee, a partire dal nome attributo dall'artista alle sue creazioni. Afrodite è un nome che rimanda a radici comuni, se non religiose, sicuramente iconografiche. E anche se sono mutati i canoni estetici e la tecnica utilizzata da Meneghetti, invariato è il senso di religioso rispetto che la figura femminile dovrebbe, nelle intenzioni dell'artista, suscitare in chi ci viene a contatto. Forte della sua formazione precedente, l'artista ci presenta opere da forti tratti grafici. Ma dopo aver abbandonato la tela come supporto, arriva a conquistare la terza dimensione facendo uso di supporti metallici. Non è un caso che tra i primi musei individuati per presentare il suo progetto ci sia stato quello di Terni, la città più strettamente collegata alla lavorazione del metallo. E il complesso museale stesso è il pregevole risultato della sapiente ristrutturazione di spazi industriali ormai dismessi. È in questo continuo rimando tra passato e presente, tra forme antiche e contenuti contemporanei che si concretizza il messaggio di Andrea Meneghetti. Andrea Meneghetti è nato nel 1977 a Bassano del Grappa (VI), vive e lavora a Romano d'Ezzelino (VI). Il suo interesse per l'arte è principalmente legato alla linea e, dalla pittura alla scultura, è un marcato segno grafico quello che contraddistingue la sua ricerca. Non estraneo a questo interesse il suo percorso di studi che lo porta, nel 1996, a diplomarsi alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Di due anni dopo, nel 1998, la prima mostra personale. Ha all'attivo numerose esposizioni personali e collettive in spazi pubblici e privati. Le opere dell'artista, pur su supporti diversi, hanno sempre una forte componente grafica, opere che trovano nel disegno a mano libera il loro punto di partenza. Non è un caso quindi che disegni abbiano fatto parte della sua prima mostra e che a questi l'artista lavori ancora nonostante numerose esposizioni dedicate alla scultura in metallo tagliato al laser. Altro filo rosso nella ricerca di Meneghetti è rappresentato dalla presenza della figura, preferibilmente femminile, sia essa ritratta dal vero o prodotto di rielaborazioni di immagini reperibili nella rete. Un interesse per il mondo sensibile, quindi, ma non estraneo ad una profonda ricerca interiore, personale, che non sfugge ai critici che si occupano della sua produzione. Crescente infatti l'attenzione riscossa presso pubblico e critica e risale già al 2008 il primo premio a concorsi artistici. Figure femminili, ma pure temi mitologici e fantastici animano opere da una tavolozza abbastanza ridotta, in opere in cui si incontrano e si scontrano quasi campiture uniformi sullo sfondo e gocciolature di colore non interamente controllate dall'artista. Approdato successivamente alla scultura, sviluppa una tecnica che dalla silhouette di ispirazione tardo settecentesca alle sagome utilizzate da William Kentridge ha ormai una lunga tradizione da lui rivissuta e rivisitata con temi e modalità proprie. A questa fase appartiene La primavera di Afrodite che ha ottenuto il premio del pubblico al premio internazionale COMEL nel 2015. Siano le sue inseparabili figure femminili, ormai assurte al ruolo di dee, o mondi fantastici in cui alberi della vita generano esseri multiformi, le sue sagome sono consegnate a lastre di metallo tagliate al laser. Una uniforme campitura nera ricopre queste opere che risaltano quindi immediatamente siano esse collocate nel chiuso di spazi museali o nello stesso spazio naturale. Domenico Iaracà andreameneghetti.altervista.org
Centro Visita e Documentazione "U.Ciotti" di Carsulae - Strada di Carsoli, 8 - 05100 Terni
Telefono e Fax: +39 0744 334133 - info@carsulae.it
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