CAOS Museo Archeologico: Karpüseeler - Vivavoce
dal 15 Settembre al 14 Ottobre 2018

CAOS Museo Archeologico: Karpüseeler - Vivavoce

CAOS Museo Archeologico Karpüseeler - Vivavoce Antologia minima di opere scelte. 1978_2018. Cura: Aldo Iori Ideazione e coordinamento: Franco Profili Collaborazione al Progetto: Comune di Terni - Direzione Servizi Culturali e Servizi Museali Gestione Servizi Museali della città di Terni - Civita, Indisciplinarte, Coopsociale ACTL e Coopsociale ALIS la mostra sarà visitabile fino a domenica 14 ottobre 2018 giorni e orari di visita: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 lunedì chiuso ingresso libero Info: 340 418 8488 museoarcheologicoterni@gmail.com

La mostra di Karpüseeler - Vivavoce, a cura di Aldo Iori, è allestita presso gli spazi del Museo Archeologico all'interno del complesso Caos, Centro Arti Opificio Siri di Terni e propone una minima antologia di importanti opere esposte in occasione del quarantennale della sua attività artistica.

Il Museo Archeologico accoglie, tra i suoi preziosi reperti antichi, una quindicina di opere che vengono collocate nel rispetto del luogo e del percorso espositivo. Una lunga tradizione, italiana e non solo, oramai accompagna questo tipo di eventi in cui l'arte contemporanea crea un ideale ponte con il passato, non tanto per dimostrare affinità linguistiche o a volte discutibili assonanze, ma per segnare l'attualità dei luoghi culturali in cui ritrovare le proprie radici e per ribadire l'eterna contemporaneità di tutta l'arte.

Karpüseeler ha da sempre rivolto la sua attenzione alla definizione dell'opera come concreto confine tra differenti ambiti della speculazione del pensiero contemporaneo. Interessato fin dal suo esordio del 1978 alle logiche cibernetiche, le sue opere varcano il confine disciplinare della scultura per dare concretezza a elaborazioni nelle quali sia la forma tende all'assoluto sia l'opera intera instaura con l'osservatore un inedito rapporto spazio-temporale. La rassegna si apre con l'inedita opera "VIVAVOCE" (2018), che fornisce il titolo alla mostra, e che da subito pone l'osservatore nello spazio pluridimensionale dell'opera, quasi a chiedergli ascolto o proponendogli un luogo ideale della riflessione. La parola con la sua vocalità fornisce, come in "Nazywam" (2012), la base scientifica e ideativa per la definizione della forma lignea; altre volte si coniuga con linguaggi tecnici, come il barcode presente in opere come "L.E.G.N.O." (1990) o "U.O.V.O." (2004) o l'artista utilizza la suggestione di calembour linguistici come "In/equi/vocare" (1987-2003), opera emblematica in cui il cavallo degli scacchi diviene mostro terribile di un inconscio che forza il pensiero razionale, o ancora in "Varano di Komòdo" (1987). Altre opere come "Verso infinito"(1995), "Piccola Voce" (2016), "Silenzio bianco" (2006) e "Coro" (2007) posseggono invece una forte e assoluta presenza che, come in Canova, Brancusi o Spalletti, travalica l'aspetto formale e l'opera ritrova una propria forte dimensione intellettuale.

Al finissage del 14 ottobre verrà presentato un catalogo, con testi di Aldo Iori e Francesco Santaniello e con immagini delle opere in mostra e apparati biobibliografici.

Karpüseeler (1955). Dopo essersi diplomato con Nuvolo all'Accademia di Belle Arti di Perugia, si dedica all'attività artistica realizzando opere, come i "Quadri logici", che danno forma a problematiche di derivazione concettuale. Dagli anni ottanta la sua ricerca si rivolge alla grande tradizione astratta contemporanea elaborando un personale linguaggio. Vincitore di premi internazionali di scultura, le sue opere sono presenti in numerose collezioni. Tra le mostre personali si ricordano quelle presso Galleria Centro L'Isola (Capri, 1988), Galleria Belvedere (Milano, 1991, 1993 e 2001), Galleria Alfonso Artiaco Napoli, 1992), Luigi Franco Arte Contemporanea (Torino, 1997), Galleria Artiscope II (Bruxelles, 1998), Vierteetage (Berlino, 2000), Spaziodinamico (Pisa, 2006) e Tangram (Perugia, 2016). Tra le rassegne internazionali si ricordano "Isole del disordine"(Cortona, 1994), "Percorsi" (Cerrina, To, 1997), "Oro" (Bruxelles, 1996), "Amici miei" (Bruxelles,1999), "Futurama, arte in Italia" (Prato, 2000), "XII Biennale Internazionale di Scultura" (Carrara, 2006), "Terra di Maestri", (Spello, 2007), "XV Quadriennale d'Arte" (Roma, 2008), "Fighters and Survivors" (Roma 2012), "Ricognizione" (Foligno, 2014), "Opere della Collezione Camusac" (Cassino, 2015), "Opera Prima" (Amelia, Tr, 2016). Vive e lavora in Umbria.







LA LOCANDINA
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dal 20 Ottobre al 25 Novembre 2018
CAOS Museo Archeologico: IMAGINARIA
sabato 20 ottobre 2018 _ ore 17.30 CAOS Museo Archeologico "IMAGINARIA" Paginette socio-ambientali Opere 2009 - 2015 inaugurazione della mostra di Elena Di Felice sarà presente il critico d'arte Dott. Maurizio Vitiello, sociologo e storico dell'arte che illustrerà il lavoro artistico della pittrice cocktail di benvenuto la mostra sarà visitabile fino a domenica 25 novembre 2018 ingresso libero giorni e orari di visita: fino a sabato 27 ottobre dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 da domenica 28 ottobre a domenica 25 novembre dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 lunedì chiuso Info: 340 418 8488 museoarcheologicoterni@gmail.com Al museo saranno esposte opere con tematiche riguardanti l'ambiente, le risorse idriche e forestali e l'inquinamento. Nelle tematiche sociali è protagonista il corpo femminile o maschile messo in relazione ai media, allo sport e all'ambiente. "Il mio lavoro è costituito da collages eseguiti con carta riciclata da giornali, riviste, carta per involucri ed altro. Frantumo i dipinti su carta per poi assemblarli sulla tela in modo casuale come in un mosaico eterogeneo di segni, forme e figure. Demolisco per creare, disgrego per ricomporre, il caos è vita, non è morte". ELENA DI FELICE Elena Di Felice è nata a Roma nel 1961, vive e lavora a Narni. A Viterbo frequenta i corsi di pittura all' Accademia di Belle Arti con il Professor L. S. Boille. Alla fine degli anni '80 inizia il suo Goccismo che deriva dalla identificazione di piccole identità trasformabili inizialmente per effetto della luce su forme e colori; in seguito con soggetti dagli umori e grandezze variabili fino ad approdare, attraverso varie sperimentazioni, ad una scrittura per immagini e frammenti di carta dipinta (Paginette 2004). Dal 1986 ha esposto in oltre cento mostre in Italia e all' estero. Tra le rassegne più recenti ricordiamo il XXXVII premio Sulmona nel 2010, il Padiglione Italia 2011 a cura di Vittorio Sgarbi presso il Palazzo Collicola di Spoleto, Biennale di Palermo 2013 con catalogo presentato da Paolo Levi, Spoleto Art Fair 2013 presso il palazzo Leti Sansi di Spoleto a cura di Gianmarco Puntelli, Triennale di Roma "Tiltestestetica" a cura di A. Bonito Oliva, Biennale di Salerno 2014 Palazzo Fruscione, Photissima Venezia 2015 - Chiostro dei Frari, Spoleto Art Festival 2016 - Ex museo civico - Spoleto, Triennale di Roma 2017 - Museo Crocetti - catalogo presentato da Vittorio Sgarbi e Generazioni a confronto 2017 - Grottaferrata (RM) - catalogo a cura di Giorgio Di Genova. Tra le mostre personali abbiamo "Paginette", Rocca Albornoz, Narni del 2010, "EAU" galleria Mazzoleni, Alzano Lombardo del 2011 e "Body and Soul" galleria "Astrolabio", Roma 2012, "Sociopolitica" galleria Ghigi, Viterbo 2015, Sale del Bramante - Elena Di Felice 2017 - presentata da Monica Ferrarini. Hanno scritto del suo lavoro I. Frezza Federici, Franco Pone, Susanna Busnelli, Franca Calzavacca, Massimo Duranti, Mino Valeri, Giorgio Di Genova, Gabriele Perretta, Mara Ferloni. Vive e lavora a Narni.
dal 21 al 28 Ottobre 2018
Discovering Paduli 2018
Nell'ambito delle attività di ricerca e promozione del sito perilacustre dell'Età del Bronzo di Località Paduli - Colli sul Velino (Rieti), condotte dal Dipartimento di Scienze dell'Antichità della "Sapienza Università di Roma", nelle giornate di domenica 21 e di domenica 28 ottobre si svolgeranno visite guidate al sito archeologico. Successivamente, le persone intervenute a Paduli potranno visitare anche il Museo Archeologico di Terni, custode di un patrimonio di beni protostorici del tutto simili a quelli che si stanno rinvenendo nel sito perilacustre posto presso il braccio di Cornello del Lago di Piediluco. Le visite al Museo Archeologico di Terni sono previste nei seguenti orari: domenica 21 ottobre _ ore 12.00 e ore 17.00 domenica 28 ottobre _ ore 12.00 e ore 16.00 Info: Carlo Virili _ 339 8808213
Centro Visita e Documentazione "U.Ciotti" di Carsulae - Strada di Carsoli, 8 - 05100 Terni
Telefono e Fax: +39 0744 334133 - info@carsulae.it
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